Riomaggiore

Non esistono certezze sulle origini di Riomaggiore.  
Questo splendido paese delle Cinque Terre viene, probabilmente, fondato da contadini della Val di Vara.
Non temendo più le incursioni dei saraceni, scesero sulla costa a cercare il clima mite per coltivare vite e ulivo. Le prime notizie ufficiali risalgono al marzo del 1239 quando la frazione di Carpèna è accolta nella Compagna genovese.

I suoi abitanti diventano grandi marinai e trasportano il marmo di Carrara. Coltiveranno i limoni, ma non riusciranno a vendere il loro vino ai genovesi che si approvvigionavano in Piemonte.
Riomaggiore diventa comune con i francesi, poi passa sotto la dominazione piemontese.
La chiesa di San Giovanni Battista è del 1340. Il castello, del XIII secolo, fu ceduto dai Fieschi alla Repubblica.

La frazione di Manarola è aggrappata agli scogli e Volastra, finché non fu realizzata la strada, si raggiungeva solo percorrendo oltre mille gradini.
Nel Santuario di Nostra Signora della Salute, al Groppo, ha sede la Cooperativa Agricoltura delle Cinque Terre tra i suoi magnifici vini bianchi lo Sciacchetrà, un passito prodotto con uve stese al sole ad asciugare,.

Da qui parte la famosa Via dell’Amore, che unisce i paesi delle Cinque Terre. Il nome le fu dato dal giornalista e scrittore Paolo Monelli che raccontò la storia di un innamorato che aveva scritto “Via dell’Amore” a calce su una casetta che custodiva la dinamite usata per realizzare le galleria della ferrovia.

Il pittore macchiaiolo Telemaco Signorini soggiornò a lungo a Riomaggiore.
Il 24 giugno vi si festeggia San Giovanni Battista, il 5 agosto Nostra Signora della Salute.

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