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I grandi Palazzi genovesi

Sono stati in molti, nel corso dei secoli, a rimanere sbalorditi di fronte allo splendore del palazzi genovesi, testimonianza di un passato ricco e sfarzoso. Tra questi, Gustave Flaubert. L'autore di 'Madame Bovary' nel 1845 scriveva a un amico: "Durante il mio viaggio, ciò che ho visto di più bello è Genova, con i suoi palazzi straordinari. Ti consiglio di andarci, un giorno o l'altro, quando avrai tempo". Dal punto di vista architettonico, la città raggiunse il massimo splendore nel ‘500. Ancora oggi ne è testimonianza via Garibaldi, l'antica Strada Nuova e poi Via Aurea. Costruita agli inizi del XVII secolo per dare alla città un senso di continuità verso ponente, Madame de Stael si riferisce a via Balbi - ovvero la 'Strada Grande del Guastato' - parlando di edifici "degni di un congresso di re". Questo itinerario, di abbagliante meraviglia, attraversa tutta la città, da esta ovest. Per donarle una bellezza, come disse ancora Flaubert, "che strazia l'anima per la sua intensità".

PALAZZO DUCALE
Simbolo della nuova vocazione turistico-culturale di Genova, é stato costruito alla fine del XII secolo. Nel 1339 divenne residenza dei dogi della Repubblica genovese. E' stato restituito alla città e ai turisti di tutto il mondo nel 1992, in occasione delle Celebrazioni Colombiane, dopo un accurato lavoro di restauro guidato dall'architetto Giovanni Spalla. Il rinnovamento ha consentito di recuperarne l'architettura tardo-cinquecentesca senza tuttavia distruggerne le testimonianze raccolte attraverso i secoli. Nel piano nobile, cui si accede mediante uno scalone diviso in due rampe simmetriche, si affacciano gli ambienti più prestigiosi: l'appartamento del Doge, la Cappella e le Sale del Maggior e Minor Consiglio. La Torre sulla quale sventola la bandiera della città, detta 'del Popolo' o 'Grimaldina', ospitava le carceri con grandi camerate col soffitto a volta dove i detenuti venivano incatenati. Palazzo Ducale ospita mostre prestigiose, con visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Nel 2001 è stata la sede politica del summit dei G8.

PALAZZO TURSI

Al centro della cinquecentesca via Garibaldi, con la facciata tre volte più lunga rispetto agli altri palazzi e i due giardini pensili visibili dalla strada, si staglia Palazzo Tursi, il più grande e architettonicamente il più maturo degli edifici della ex Via Aurea. Oggi è la sede del Municipio. Qui è conservato il celebre 'Guarnieri del Gesu'', il violino del 1742 appartenuto a Niccolò Paganini che il compositore lasciò in dono alla sua città natale.

PALAZZO D’ORIA

Fatto costruire nel 1565 da Giovanni Battista e Andrea Spinola, passò alla famiglia D’Oria circa due secoli dopo. E' uno dei tanti tesori che fanno da cornice a via Garibaldi. La facciata si presenta piuttosto semplice, con le grandi finestre affiancate da lesene, celando la bellezza del cortile, suggestivo per i giochi di chiaroscuro regalati dal porticato. All'interno, la volta del salone riflette la volontà di celebrazione dinastica con un'opera realizzata da Andrea Semino: L'ambasceria di Oberto Spinola a Federico Barbarossa.

PALAZZO CARREGA CATALDI

Situato anch'esso in via Garibaldi, risale al 1560. Il portale è in stile classico, con timpano sorretto da lesene scanalate. La decorazione interna, affidata al Bergamasco, si segnala per la bellezza e la raffinatezza della realizzazione che unisce le parti affrescate a un'abbondanza di superfici stuccate e dorate. Degna di nota, al primo piano, la Galleria Dorata, opera di Lorenzo De Ferrari. Oggi il Palazzo Carrega Cataldi è sede della Camera di Commercio.

PALAZZO DELLA MERIDIANA

I giardini con giochi d'acqua e aranceti che un tempo chiudevano a ovest via Garibaldi hanno lasciato posto, nel 1746, alla piazza della Meridiana. Il palazzo che porta lo stesso nome ha la facciata settecentesca ma in realtà fu uno dei primi edifici rinascimentali della città. Costruito sull'antica pista che dal mercato di Banchi arrivava ai valichi di crinale, asseconda il pendio così come a Genova accade per molti edifici, nobili e popolari.

PALAZZO DORIA SPINOLA

E' situato nella prestigiosa via Roma, strada aperta nel 1870 sacrificando chiese e conventi per collegare il centro con i nuovi quartieri residenziali di collina. L'ammiraglio Antonio D’Oria lo scelse come dimora nel 1541. Dal cortile, che presenta due ordini di arcate, uno scalone marmoreo sale al piano nobile. La bella loggia superiore, da cui si accede agli ambienti di rappresentanza è affrescata con le piante topografiche di varie città. Oggi i prestigiosi ambienti del palazzo ospitano la Prefettura.

PALAZZO DI NEGRO

Affacciato sulla spazio più importante della città antica, piazza Banchi, il palazzo venne costruito nel 1568 per il ricco doge-banchiere Antonio Di Negro. Presenta facciate dipinte a motivi architettonici, un cortile quadrangolare con tre ordini sovrapposti di arcate e uno scalone monumentale che porta ai due piani nobili. Il secondo è riccamente decorato con affreschi a tema mitologico che raccontano la storia di Elena e Paride e le favole di Danae e Perseo.

PALAZZO SERRA GERACE

L'edificio fa parte della “palazzata della Ripa”, complesso architettonico che nasce intorno al Porto antico subito dopo l'anno Mille. Costituito inizialmente dall'accorpamento di più edifici minori di età medievale, dai primi del 1600 risulta di proprietà della famiglia Serra. Nell'800 diventa uno dei primi e più prestigiosi alberghi della città: l'Hotel de la Ville. Danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è stato acquistato dal Comune nel 1976. Un importante lavoro di restauro lo ha riportato all'antica bellezza.

PALAZZO SAN GIORGIO

La parte più antica del palazzo, costruito per volontà del capitano del popolo Guglielmo Boccanegra, risale al 1260. Successivamente, la destinazione dell'edificio muta da sede del governo a dogana. Nel XV secolo passa poi al Banco di San Giorgio, il grande centro di potere economico e finanziario, che lo occupa fino ai primi dell'800. L'imponente scalone porta alle due stanze più famose, la Sala del Capitano e quella delle Compere: qui un dipinto di Domenico Piola rappresenta 'La Madonna regina di Genova con il Bambino e San Giorgio'. Oggi il palazzo è sede dell'Autorità Portuale.

PALAZZETTO CRIMINALE

L'antico Palazzetto Criminale venne edificato nel 1581 ampliando il duecentesco Palazzo del Podestà. Inizialmente adibito a carcere, dal 1817 ospita l'Archivio di Stato di Genova e custodisce un enorme patrimonio: l'archivio notarile tra i più ricchi e antichi del mondo; l'Archivio del Banco di San Giorgio; i documenti della Repubblica di Genova e le carte governative portate in Francia da Napoleone.

PALAZZO DELLA BORSA

Realizzato all'inizio del ‘900 dall'architetto Dario Carbone con la collaborazione di Adolfo Coppedé all'angolo tra la monumentale via XX Settembre e piazza De Ferrari, baricentro culturale e rappresentativo della città. Inaugurato nel 1912, l'edificio si organizza intorno a un'enorme sala ellittica, di quasi mille metri quadrati, che prende luce da sette finestroni e da un lucernaio che presenta al centro l'immagine di San Giorgio. Otto colonne sormontate da grandi capitelli sorreggono il soffitto e 18 candelabri di bronzo segnano il perimetro della sala delle contrattazioni. Nel palazzo oggi si trovano uffici della Camera di Commercio.

CASTELLO MACKENZIE

Costruito fra il 1896 e il 1906 per il facoltoso assicuratore di origini scozzesi Sir Evan MacKenzie, è una delle prime opere genovesi, e certamente la più nota, del grande architetto fiorentino Gino Coppedé. Di forme tardomedievali, è circondato da logge, torrette merlate, ponti levatoi, camminamenti e garitte. Presenta un corpo centrale a tre piani edificato sopra una preesistente villa del ‘600. All'interno si snoda un labirinto di 85 stanze. Il piano interrato è collegato con la grotta artificiale del giardino - disegnata personalmente dal Coppedè - che racchiude una copia in gesso della Venere di Milo.

PALAZZO DORIA PAMPHILJ

Chiamato anche Palazzo del Principe, la dimora genovese della famiglia Doria Pamphilj è il più importante complesso monumentale e decorativo ligure del XVI secolo. Costruito appena fuori dalle mura della città per l'ammiraglio Andrea D’Oria all'inizio del ‘500, è un edificio unico in Italia nell'ambito dell'architettura rinascimentale. All'interno, tra numerosi ambienti ricchi di affreschi, dipinti e arazzi custodisce veri e propri tesori, come il salone dei Giganti con un affresco di Perin del Vaga, allievo di Raffaello. Il Palazzo ospita anche il ritratto dell'ammiraglio Andrea D’Oria (1526) e quello dell'infante Ferdinando d'Asburgo, attribuiti a Rubens e alla sua scuola.

VILLA DURAZZO PALLAVICINI

Si trova a Pegli, nell'estrema periferia genovese di ponente. Di origine settecentesca, è stata ristrutturata nel secolo successivo. Ospita il Museo civico di Archeologia che offre un ampio panorama sul passato più antico della Liguria. Splendido lo scenario verde in cui è inserita la villa: uno dei più significativi esempi di parco romantico esistente in Italia. L'itinerario si snoda tra giochi d'acqua ed edifici in stili differenti. Su ogni scorcio di paesaggio si affacciano le specie vegetali più appropriate: lecci e abeti, canfore secolari, faggi penduli e cedri del Libano.

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