RUBRICHE | IL VIAGGIO IN LIGURIA | Lerici, poeti e polpi salvatori
Lerici, poeti e polpi salvatori

Il possente castello passò di mano tra i pisani e i genovesi. Guarda sul mare turchese che lord Byron attraversò a nuoto e Virginia Woolf  raccontò. Sem Benelli scappava dal mitico rifugio di Zoagli per venire in questo paradiso, David H. Lawrence si fermava a Fiascherino. Lerici ha ammaliato gli uomini e le donne intelligenti ma anche controcorrente. Percy B. Shelley abitò la villa Magni  di San Terenzo che ogni tanto aveva il piano terra invaso dalle onde. Mario Soldati scelse un nido a picco sul mare a Tellaro pèer scrivere i suoi racconti. L’agglomerato di case color ruggine testimonia una storia di marinerie e di pesca e le mille piccole frazioni sono le perle di una lunga collana. Scoprirle a piedi è un’avventura che riserva sorprese emozionanti.
Emoziona anche la tradizione della cucina: i figiei, i piccoli carciofi, la festa di San Giorgio con le torte di riso e i polpi assofegà, soffocati nella loro acqua. Anzi, la leggenda narra di un grande polpo che uscì dal mare e suonò le campane per avvisare dell’arrivo dei temuti saraceni. Salvò la popolazione ma, forse,  finì in pentola.

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