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La guerra degli Agriturismo

Oggi in Liguria  sono  in funzione 380 aziende agrituristiche.
Sulla carta sono 600, ma molte non hanno i requisiti.
L’Agriturismo nasce in Toscana  sul finire degli anni 60’ come  trasformazione di aziende agricole.
In Liguria il movimento di valorizzazione arriva a cavallo tra il 1970 e l’80 nella zona della piana di Albenga a ponente, e nelle valli spezzine, a levante.
Oggi gli Agriturimo dividono la loro appartenenza in  tre associazioni: Agriturist Liguria, Terra Nostra e Turismo Verde ciascuna  associazione con una diversa sensibilità nei confronti della politica del turismo .
La Regione Liguria ha varato qualche mese fa una nuova legge,  presentata dall’assessore all’Agricoltura Cassini, dopo u n lungo e faticosissimo iter, ma il confronto tra le diverse parti non è ancora terminato.  
Toccherà al regolamento, che sarà varato il mese prossimo, definire i particolari del suo funzionamento.
Tutti sono convinti del  fatto che la legge debba valorizzare l’agricoltura e  la zootecnia, promuovendo una integrazione, valorizzando  chi vive sui campi e degli allevamenti.
Sul come opinioni diverse.
 Poi c’è il capitolo, anch’esso controverso, della possibilità di costruire, soprattutto verso la costa.
E’ una liberalizzazione, oppure sono esigenze funzionali allo sviluppo?
La legge ha sempre fissato, per gli Agriturismo, il numero dei posti a tavola, e il numero delle camere.
La nuova legge amplia questi parametri, per cui i posti a tavola passano da un massimo di 52 a 65, mentre i posti letti aumentano da 24 ad un massimo di 38, con una ulteriore possibilità se si aggiunge anche un agricampeggio, salendo sino a 50.
Troppi, secondo alcuni, perchè, si rischia di far concorrenza ai ristoranti da una parte e agli alberghi dall’altra.
Ma a chi  sceglie le aziende di agriturismo interessa sapere soprattutto quali sono le regole sulla produzione, che la legge impone.
Il 40 per cento dei prodotti, deve essere di produzione dell’azienda agricola.
Produrre solo olio e vino non è considerato sufficiente.
Una seconda regola stabilisce che gran parte del restante 60 per cento, deve provenire da altri produttori agricoli specializzati, e non dai supermercati.
Ci sono 4 categorie di Agriturismo : quelle che offrono ospitalità; altre che possono offrire solo ristorazione; le fattorie didattiche (oggi  molto richieste dal mondo della scuola) e gli Agriturismo solo per  degustazione e  vendita dei prodotti.

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